Il paradosso è che proprio la pastorizzazione distrugge le proprietà battericide del latte stesso! Uno dei principali vantaggi commerciali della pastorizzazione è che il produttore può permettersi una maggiore sporcizia. Infatti gli standard qualitativi degli animali che producono latte crudo sono considerevolmente più alti di quelli dei soggetti che producono latte da pastorizzare. La pastorizzazione compromette il potere nutrizionale, perché è risaputo cheil riscaldamento di qualsiasi alimento oltre i 45 50 C determina la distruzione degli enzimi, i trasformatori biochimici.

Nel frattempo, prende parte a un episodio di Karen (1964) e si presenta per una parte nel film Tutti insieme appassionatamente (1965), parte che non avrà mai. Lunghissima è la sua gavetta televisiva che comprende partecipazioni a telefilm come: Ben Casey (1965) di Gerald Mayer; Please Don’t Eat the Daisies (1966); Vita da strega (1966) di Jerry Davis con Elizabeth Montgomery e Dick York; Gidget (1966) di Jerrold Bernstein con Sally Field che ritroverà anche ne Hey, Landlord (1967) con Rob Reiner; The Second Hundred Years (1967); That Girl (1967) e Occasional Wife (1967) di John Erman e, infine, La grande vallata (1967) di Paul Henreid con Linda Evans, Barbara Stanwyck, Lee Majors e Diane Ladd.Il suo film di debutto è invece La valle della bambole (1967), dove recita il ruolo di un assistente manager, segue un piccolo ruolo ne Il laureato (1967) con Dustin Hoffman e qualche altra apparizione nei telefilm: La signora e il fantasma (1969) e I nuovi medici (1970). Dopo L’incredibile casa in fondo al mare (1969) con Janet Leigh, Richard Dreyfuss ha l’occasione di incontrare un regista che cambierà radicalmente la sua carriera: George Lucas, il quale lo sceglie come uno dei protagonisti del film culto generazionale americano American Graffiti (1973), per il quale ruolo sarà nominato ai Golden Globe come migliore attore in una commedia.L’incontro con John BadhamA giocare un altro ruolo molto importante nella sua storia è un altro regista: John Badham che ne intuisce le potenzialità e decide di farne uno dei suoi attori feticcio.

Ma non troppo, Summerland, il già citato Will Grace, 24). ancora un ragazzino quando, per uno sketch del “Saturday Night Live”, diretto da Dave Wilson, interpreta il figlio di David Duchovny, in una puntata che prevedeva anche la presenza di Adam Sandler, Molly Shannon, David Spade, Rod Stewart e Tim Meadows.Doveva essere Anakin SkywalkerL’anno seguente arriva il debutto sul grande schermo con la pellicola (mai arrivata in Italia) I’m Not Rappaport (1996) di Herb Gardner con Walter Matthau, Ossie Davis, Amy Irving, Craig T. Nelson e Ron Rifkin.