Ormai l’attore di Salvatores è svezzato e presente in varie produzioni: sempre nel ’97 in La classe non è acqua, In barca a vela contromano e in Cuba libre Velocipedi ai tropici. Non manca, in ogni modo, nel successivo film di Salvatores: il fantascientifico Nirvana (1997).Anche con Aldo, Giovanni e Giacomo.Nel ’98 sarà Ettore Scola a volerlo, nel ruolo del Mago Adam in La cena, che gli vale un Nastro D’Argento da attore non protagonista insieme al resto del cast. Sempre del ’98 è l’inizio della proficua collaborazione con Aldo, Giovanni e Giacomo, amici di vecchia data, almeno dai primi tempi dello Zelig di Milano.

Scott, dalla quale ha avuto i due gemelli Frank e Max, zio dei registi di videoclip Jake e Luke Scott e dell’attrice Jordan Scott, Tony Scott ha una cerchia di attori che fanno parte della sua “corte da oltre ventanni”: si va da Tom Cruise a Val Kilmer, dall’istrionico Christopher Walken all’attore di colore Denzel Washington (uno dei suoi migliori amici), fino ad arrivare a sua moglie, che è inserita in piccoli ruoli in alcune pellicole. Disgraziatamente però, la sua carriera è costellata anche di flop incredibili come Una vita al massimo (1993), tratto da un’idea di Quentin Tarantino, ma anche di grandi rifiuti come Beautiful Girls (1996) che invece venne diretto da Ted Demme.Produttore esecutivo della CBS, nonché della casa di produzione fondata con il fratello, la Scott Free Productions, i due avevano intenzione, dopo aver investito nella serie di successo “Numb3rs” di portare sugli schermi due progetti: un remake di Quarto potere di Orson Welles e due film sulla biografia dell’eroe messicano Pancho Villa, ma non hanno trovato i finanziamenti necessari per nessuno dei due.Una carriera d’azioneTorna, quasi sessantenne, con un film fresco e giovanile come Domino (2006), biografia di una delle sue migliori amiche, la cacciatrice di taglie Domino Harvey, che sottolinea ancora la sua grandezza e la potente maestria nel saper descrivere le profonde mutazioni psicologiche, estetiche e generazionali dei suoi personaggi. Firma poi Déja vu Corsa contro il tempo (2006), Pelham 1 2 3: ostaggi in metropolitana (2009) e Unstoppable Fuori Controllo (2010).Gli ultimi progetti e il suicidioIl 19 agosto 2012 decide di buttarsi dal ponte Vincent Thomas di Los Angeles, di fronte a svariati testimoni.

La celebrazione cinematografica di questo Arlecchino nero (che viene premiato con un’altra nomination ai Golden Globe come miglior attore), ma il successo comincia a dargli alla testa. E anche a dare ai nervi alla comunità di colore (il regista Spike Lee lo criticherà aspramente perché, nonostante il suo status di star, non ha mai aiutato altri attori di colore ad emergere nel cinema). Eddie Murphy rifiuta il ruolo di Winston Zeddemore in Ghostbusters (1984) di Ivan Reitman, scegliendo invece la commedia fantasy Il bambino d’oro (1986).L’anno seguente realizza “Nudo e crudo”, uno spettacolo dal vivo dove Murphy con le solite sconcezze si scaglia contro gli spettatori, toccando svarianti temi e, nel 1988, rende problematico il set di Il principe cerca moglie, mal sopportando l’emergente spalla comica Arsenio Hall e litigando furiosamente con il regista del film, John Landis.