Se Adriana fosse sopravvissuta alle malignità di un cinegiornale e a un volo dalla finestra della sua camera, avrebbe adesso due figli e un cancro nella Livorno e nel cinema di Virzì. Perché Anna, mamma negli anni Settanta, è come Adriana vittima del torpore psicologico della provincia e della diffusa incomprensione maschile, da cui non sono immuni il figlio e il marito. A interpretarla nel tempo presente e nel letto di un hospice, centro di accoglienza e ricovero per malati terminali, è appunto Stefania Sandrelli, che trova per il suo personaggio (tra)passato un destino più dolce.

As this reprint is from very old book, there could be some missing or flawed pages, but we always try to make the book as complete as possible. Fold outs, if any, are not part of the book. If the original book was published in multiple volumes then this reprint is of only one volume, not the whole set.

Il diario di Bridget Jones è l’adattamento cinematografico dell’omonimo bestseller che l’autrice, Helen Fielding, affida all’amica Sharon Maguire sulla quale modella anche il personaggio di Shazzer (amica e confidente femminista di Bridget). Il film narra le vicende di una trentenne londinese che affida alle pagine di un diario le proprie disavventure di single coatta, nevrotica e frustrata, dilaniata dal rapporto compulsivo con sigarette, alcool e cibo. Impossibile non riconoscersi in Bridget, ritratto dolce amaro dell’attuale generazione di trentenni instabili e insoddisfatte.

Un crimine che si trasforma, che cambia pelle, uno scontro tra chiaroscuri, tra morale ed etica.In ogni episodio un racconto teso tra i toni del dramma e quelli del poliziesco, ma più precisamente vicende di umanità, popolate da persone più che da personaggi.Si apre un conflitto immortale: il bene e il male, distinti, convivono nella natura umana. Ma cos’è il Bene e cosa il Male?Una scelta libera.Chi si indigna più, oggi, per piccole scelte sbagliate in una società diventata compiacente con le sue stesse debolezze? A chiederselo è Alessandro Jacchia, co produttore insieme a Maurizio Momi (per l’Albatross Entertainment) e alla Rai Fiction di Il bene e il male, la serie che si pone come obiettivo di cambiare il linguaggio televisivo. “Il tema dell’etica ci porta a riflettere sul fatto che sebbene ognuno di noi sappia cosa sia il bene e cosa il male, spesso ci troviamo di fronte a delle scelte che portano inevitabilmente a delle conseguenze” ha dichiarato Jacchia alla presentazione della fiction che andrà in onda in prima serata su Raiuno ogni lunedì a partire dal 12 gennaio..