Nato a Hong Kong, quando ancora la città viveva sotto il protettorato britannico, di padre (per l’appunto) inglese mai conosciuto perché lasciò sua madre (una bellissima donna cinese) quando Anthony aveva solo quattro anni , cresce sentendosi da sempre uno straniero, vista l’etnia caucasica che scorreva nelle sue vene. Comincia ad approcciarsi alla recitazione seguendo il programma di arte drammatica dell’ATV, iscrivendosi poi successivamente all’Hong Kong Academy for Performing Arts, all’interno della quale imparerà i trucchi del mestiere. Dopo aver lavorato in molte serie televisive, riesce a scavarsi, in una carriera lunga 20 anni, un posto come antagonista in molte pellicole cinesi, diventando un vero e proprio veterano dell’industria cinematografica asiatica.Il primo ruolo, minuscolo peraltro, è quello di Ben nella pellicola fantasy di Thomas Yip Tian di xuan men (1984).

7. OCCHIO A QUESTI SEGNALI La dipendenza da internet, spauracchio di tutti i genitori in realt uno scenario improbabile fino ai 10 anni. Ma si pu verificare quella che Adam Alter chiama dipendenza comportamentale. Symantec deve adeguarsi al modus operandi di altre società più profittevoli che negli ultimi trimestri hanno spodestato il colosso della sicurezza informatica dalla posizione di leader del mercato. Insomma, la formula vincente non è più “proteggere” il cliente, bensì “rilevare e trovare una risposta”, a fronte di software ritenuti sempre meno affidabili dagli stessi sviluppatori che li forgiano. (hwupgrade).

Terzo quesito: “Come ci dà la vita, lo Spirito?”. “Facendo morire le opere della carne!”, risponde Cantalamessa. E spiega che a distinguere lo Spirito Santo dal Padre è il fatto “che procede da lui (altri è colui che procede, altri colui dal quale egli procede!)”; mentre dal Figlio si distingue per il fatto “che procede dal Padre non per generazione, ma per spirazione; per esprimerci in termini simbolici, non come il concetto (logos) che procede dalla mente, ma come il soffio che procede dalla bocca”..

Inoltre, essendo cresciuto con i film di Philippe de Broca, mi piace la commedia frizzante; quello che mi interessa è il lato ludico dell’astuzia e poter giocare con lo spettatore. In Ca$h tutti i personaggi sono degli eroi. Volevo che fosse così perché gli eroi hanno sempre l’occhio che brilla, ma la verità è che non avevo previsto che per un attore spesso è difficile calarsi in questo ruolo.

Sono i protagonisti con cui il 27. Trieste Film Festival (in corso fino al 30 gennaio) ha voluto inaugurare due nuovi premi speciali.L’Eastern Star Award vuole segnalare una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito, proprio come il Trieste Film Festival, a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest: in occasione dell’omaggio per i vent’anni dalla scomparsa di Krzysztof Kieslowski, il premio è stato assegnato a Irène Jacob, una delle icone della filmografia del maestro polacco (con cui ha girato La doppia vita di Veronica e Tre colori Film rosso), che nel corso della sua carriera ha lavorato con altri grandi nomi del cinema dell’Europa orientale, da Théo Angelopoulos (La polvere del tempo) ad Agnieszka Holland (Il giardino segreto).Il Cinema Warrior Cultural Resistance Award premia invece l’ostinazione, il sacrificio e la follia di quei “guerrieri” che lavorano o meglio: combattono dietro le quinte per il cinema: è il caso di Victor Purice, e della sua battaglia quotidiana per salvare il Dacia Panoramic Cinema a Piatra Neamt, una delle ultime vecchie sale cinematografiche sopravvissute oggi in Romania.In un cinema dove manca il riscaldamento e che sta lentamente cadendo a pezzi, senza alcun sostegno da parte dello Stato proprietario dell’edificio, la sua è una lotta degna di Don Chisciotte, raccontata ora da un documentario, Cinema, mon amour di Alexandru Belc, in concorso a Trieste. Al centro di Nessuna qualità agli eroi ci sono due padri illustri, ingombranti e (quasi) invisibili, che hanno controllato e condizionato l’esistenza dei propri figli, incapaci di vivere e di crescere se non in un rapporto di dipendenza rabbiosa dal genitore, oggetto di amore e di odio autodistruttivo.