La sua bravura le permette persino di vincere un Tony Award come miglior attrice protagonista nella commedia “Rita Rita”, attualizzazione della piece e del film My Fair Lady.Il passo verso il grande schermo è d’obbligo a questo punto e la Walters lo fa proprio negli stessi panni teatrali che l’hanno resa celebre, vale a dire con la trasposizione cinematografica di “Rita Rita”, semplificata nel titolo Rita (1983). Il film è di Lewis Gilbert e accanto a lei recita Michael Caine. La pellicola le permette di vincere non solo un BAFTA e un Golden Globe come miglior attrice, ma anche la sua prima nomination all’Oscar.Alcuni anni più tardi, passati solo ed esclusivamente in televisione, la si ritrova accanto a Vanessa Redgrave in Prick Up L’importanza di essere Joe (1987) e poi accanto a Liza Minnelli nel nuovo film di Lewis Gilbert: A scuola di ballo (1991).

Purtroppo”.Vi innamorate l’uno dell’altra?”Ma no! Ci innamoriamo della stessa donna! Da lì succede di tutto. Parte la competizione, ci facciamo dispetti, cerchiamo di battere l’altro per conquistare la ragazza”.In particolare, che cosa fate?”Di tutto! Ho dovuto anche imparare ad andare a cavallo. E a girare come se niente fosse in una spiaggia di nudisti!”.Quindi si vede un po’ di Francini “nature”?”Un po’ Diciamo che il pubblico maschile non dovrebbe dispiacersene! Anche se, sia chiaro, resta un film per tutti, grandi e piccini, con momenti anche molto teneri.

Arrivò a mezzanotte meno un quarto per registrare un brano insieme con il suo staff. Mi avevano detto che il colonnello Parker, il suo temutissimo manager, non voleva che nessuno lo disturbasse. In realtà, fu Elvis a riconoscermi e a dire: Ma io ti conosco, sei la ragazza italiana! Io mi girai per chiedere a mia mamma se non stessi sognando.”.

Adam Shankman, che già si era distinto con un musical piuttosto frizzante come Hairspray, ci racconta quel momento musicale e le sue contraddizioni portando al cinema la trasposizione del successo di Broadway Rock of Ages. La lucidità con cui il cineasta ha confezionato questo piccolo grande revival è palese. Non soltanto nei costumi, nelle scenografie e ovviamente nella colonna sonora il film è una riproposizione degli anni ’80.

Se mai dovessero andare davvero al potere, ci attende un salto di qualità. In fondo i vecchi democristiani, anche negli anni più bui, si limitavano a schiaffeggiare le signore un po’ troppo discinte e a pregarci di non peccare eccessivamente. I grillini, invece, vogliono fare di tutti noi dei santi vegani.