Gira voce che i migliori siano i grandi amori appassionati coi pazzi che tolgono la salute, come nei libri e nei film. Ma non so se hai notato cosa fa la gente: tra pazzi e normali, sceglie sempre i normali. Perché s’accontentano? No, perché non sono scemi.

A questi seguiranno Law Order Special Victims Unit (2006), ma soprattutto la serie Day Break nel quale veste i panni del giovane Damien Ortiz in mezzo a un cast che comprende Taye Diggs, Moon Bloodgood, e Adam Baldwin. Parallelamente, lavora ai cortometraggi Dealbreaker (2005) diretto dall’attrice Premio Oscar Gwyneth Paltrow e da Mary Wigmore, 5g (2005) di Alessandro Tanaka e The Wannabe (2006) di Althea Wasow.L’esordio sul grande schermoIl debutto cinematografico arriva nel 2006 quando Robert Cary lo inserisce in un minuscolo ruolo nel film Ira Abby con Fred Willard, Chris Messina e Frances Conroy.Il ruolo di Leo in TransformersEntrato nel cast della saga bockbuster Transformers (2007 2009 2010), sarà diretto assieme a Shia LaBeouf, Megan Fox, Josh Duhamel, Tyrese Gibson, John Turturro e John Malkovich da Michael Bay. Suo è il ruolo di Leo.Altri filmAltri film della sua filmografia sono: Pride and Glory Il prezzo dell’onore (2008) con Jon Voight e il violento action Pelham 1 2 3 Ostaggi in metropolitana (2009) con Denzel Washington e John Travolta.Due anni dopo la battaglia meccanica fra Autobots e Decepticons, razze rivali di robot alieni, risolta brillantemente dal giovane Sam Witwicky, un altro pericolo minaccia la terra e il destino dell’universo.

La sua interpretazione più indelebile? Senza alcun dubbio a teatro.Figlio del giornalista, critico teatrale e commediografo Vincenzo Tieri (che fondò e diresse “Il Corriere del Teatro”), dopo essersi diplomato nel 1937 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, debuttò a teatro in “Francesca da Rimini”, entrando poi nella compagnia del Teatro Eliseo di Roma, nella quale recitò Shakespeare, Puget, Testoni, Lodovici. Parallelamente cominciò anche la sua carriera nel cinema, esordendo nella commedia di Mario Mattoli Mille chilometri al minuto (1939), con Vivi Gioi, cui seguirà Manon Lescaut (1939) di Carmine Gallone.Nella Cinecittà fascista degli anni Quaranta, trovò una sua dimensione professionale in diverse commedie dei telefoni bianchi nel ruolo macchiettistico del fidanzato ossessionato dai tradimenti e dagli accesi scatti d’ira. Luigi Zampa, Goffredo Alessandrini, Mario Bonnard, Camillo Mastrocinque furono i suoi registi, ma fu presente principalmente nelle pellicole dirette da Carlo Ludovico Bragaglia come: Fuga a due voci (1942), Non sono superstizioso.