Partecipa a ben due commedie, In viaggio con una rock star, con il comico inglese Russell Brand, e Le amiche della sposa.Cambiare, quindi, si può. E lei l’ha fatto, sorprendendo il cinema americano. Ha scelto di non essere più schiava (esattamente come la sua Briseide) di un contratto milionario ma costituito da pessimi ruoli in pessimi film, migliorandosi e innovandosi da un punto di vista qualitativo, che le permetterà (ne siamo certi) di percorrere comunque la famosa linea rossa che va dall’autore allo spettatore, dissacrando o meno l’indistinto o la differenza femminile..

L’UltimoIl suo ruolo migliore, almeno in Italia, è considerato quello delle tre serie di film tv Ultimo (1998, 1999 e 2004), che lo vede come protagonista nella parte del carabiniere Roberto Di Stefano, nome in codice (per l’appunto) “Ultimo”, intento a combattere contro i traffici illeciti della mafia. Esportato anche all’estero, appare accanto a Madonna in una pubblicità della Max Factor. Poi, dopo aver partecipato a un episodio di Distretto di polizia (2000), si fa ritrarre nudo nel calendario di MAX del 2000, spopolando fra i muri delle camerette delle ragazze.

The science very convincingly shows that adult spanking interest is not associated with childhood experience. In fact, it is strongly negatively correlated. The component of never spanked males with such interest is materially higher than national averages in every category.

Eppure è proprio nel rifiuto del costume melodrammatico e nella sua cruda lucidità di sguardo che la pellicola di Catherine Corsini trova un suo carattere. Non certo nella storia d’amore tra la signora e il proletario, ma nel modo in cui un vertice di questo triangolo, la casella del marito, viene portato in su fuori misura, abbandonando gli altri due a terra, letteralmente. La regista punta il dito contro la condizione sfavorita della donna, economicamente ricattabile e (ancora letteralmente) imprigionabile in un film privo di grandi sottotesti, evidentemente, diremmo quasi superfluo, se non fosse per una fattura tesa e asciutta, che scarta la noia, e per qualche interessante luce sinistra che emana dalla coppia Yvan Attal/Kristin Scott Thomas e permette, per esempio, la scena hitchockiana del marito che aiuta la donna che ha distrutto a bere, per rimettersi in piedi..

Manila, venerdì 27 novembre 1970, le 9.20 di mattina. L’uomo in bianco scende la scaletta del DC 8 Alitalia, rivolge un saluto al presidente delle Filippine Ferdinand Marcos e a sua moglie Imelda lì ad accoglierlo, si avvia sul tappeto rosso tra un’ala di folla festante per un evento mai visto prima, il papa, Paolo VI, Giovanni Battista Montini, giunto nel solo paese d’estremo oriente a maggioranza cattolica. All’improvviso un grido, un coltello, braccia al cielo, gente a terra, una breve colluttazione.