Stesso discorso per il mocassino. Non ci riferiamo al modello maschile ma a quello con tacco midi quadrato e fibbia laterale. Di per sé evoca uno stile retrò ma le proposte dello stilista sono eccentriche, dalle forti venature pop: sceglie pelle metallizzata, cristalli e maxi perle per adornare una delle calzature più classiche.

Diventa la protagonista di The Touch (2002) di Peter Pau e Fei ying (2004) di Jingle Ma, anche se troverà una sua miglior collocazione nel melodramma Memorie di una geisha (2005) di Rob Marshall e nel film fantascientifico di Danny Boyle Sunshine (2007), nel ruolo della dottoressa Corazon. Il suo grande peccato? Aver rifiutato il ruolo di Trinity in Matrix. Ma quello sguardo obliquo, un corpo stretto in uno sfavillante e luccicante tubino rosso e una pistola impugnata alla “maniera Bond” le hanno comunque reso giustizia e fama.

Austin, S. Herbert, S. Bakhuysen, L. Per Siffredi, è un segno più che sufficiente. Rientra nell’industria cinematografica dopo due anni di assenza.Il nome d’arte di Rocco Siffredi il 1984 quando ritorna effettivamente sui set pornografici. Inizialmente, lo fa con il suo cognome, proponendosi semplicemente come Rocco Tano, ma il nome non gli piace.

Essere un outsider è, spesso e volentieri, una veste che rimarrebbe stretta al maggior numero degli aspiranti divi che brulicano ad Hollywood ma, per Philip Seymour Hoffman, non è stato affatto cosi.Eternamente confinato in ruoli scomodi e marginali, questo eccellente interprete ha fatto dei suoi personaggi negativi, spesso terribilmente antipatici, un vero e proprio biglietto da visita.Sfoderando costantemente il meglio di se, ha saputo perseverare attendendo il momento giusto per lasciare il segno.L’occasione arriva nel 2005, quando l’amico Bennett Miller lo scrittura nella parte da protagonista nella biografia rivelatoria Truman Capote: A sangue freddo, dove l’attore conquista l’Oscar incarnando in modo divino il cereo scrittore statunitense, entrando finalmente nelle grazie della Mecca del Cinema.Origini e formazioneNato a Fairport da Marilyn Connor, magistrato, e Gordon S. Hoffman, manager della Xerox, Philip ha tre fratelli: Jill, Gordon ed Emily.Con l’ardore per la settima arte che fermenta nelle vene, l’ambizioso liceale inizia a calcare le scene newyorkesi nelle più svariate produzioni.Laureatosi presso la Tisch School of the Arts University nel 1989, debutta nello spettacolo ventiquattro mesi dopo in un episodio della serie tv Law Order I due volti della giustizia.Una carriera di successoNel 1991 ecco l’esordio sul grande schermo nella comedy Triple Bogey on a Par Five Hole.Si farà notare l’anno seguente, affiancando un imbastardito Al Pacino nel capolavoro di Martin Brest: Scent of a Woman Profumo di Donna. Qui, il giovanotto indossa i viscidi panni dell’odioso “figlio di papà”, George Willis Jr.Nel 1996 viene ingaggiato da Paul Thomas Anderson nel thriller Sydney.