M. McBride, Emilie Hawkes Peacocke, Hugh Pollard, T. N. Nel vostro sito, per c una sezione che somiglia molto a un classico giornale di moda Assolutamente s Ma il fine diverso. Abbiamo arruolato tre professionisti dai giornali: Jeremy Langmead, direttore editoriale della sezione Journal viene da Esquire; Jodie Harrison, redattore, da GQ; Dan May, direttore moda, da 10 Magazine. Il loro sforzo creare una variet di storie con un mix unico di contenuti, commercio e cultura.

Ma indovinate di chi si innamorerà? Se la trama di Dirty Dancing 2 di Guy Ferland vi ricorda qualcosa è perché è identica a quella di “Dirty Dancing” (1987), di cui è il sequel, ambientato però qualche anno prima del film di Emile Ardolino che era collocato invece negli Usa dei ’60.Cuba, 1958. Vigilia della rivoluzione, la famiglia della diciottenne americana Katey Mifier (Romola Garal) si trasferisce all’Avana. Qui il padre della giovane ha ottenuto un posto come dirigente per la sede cubana della Ford.

Il lancio di razzi dalla striscia di Gaza contro Tel Aviv, il 15 novembre 2012, e contro Gerusalemme il giorno successivo ha scatenato la controffensiva del governo israeliano. Non una nuova guerra, ma l’ennesimo rinfocolarsi di un conflitto che dura da anni e che si sta radicalizzando. La convivenza tra due popoli che rivendicano lo stesso diritto ad abitare sulla medesima terra sempre pi in crisi.

Ne arriveranno tantissimi: l’amaro ma tipicamente godardiano Si salvi chi può. La vita (1980); il criticatissimo Passion (1982) con Michel Piccoli; il Leone d’Oro Prénom Carmen (1983); lo scandaloso “Je vous salue, Marie” (1985); il criptico Détective (1985); Re Lear (1987) con Woody Allen; il bellissimo Nouvelle Vague (1990); Hélas pour moi Peggio per me (1993) con Gèrard Depardieu.Histoire(s) du cinémaDal 1988 al 1998, intraprenderà il progetto Histoire(s) du cinéma, una vasto affresco filosofico estetico costituito da collages, citazioni alla maniera del Musée imaginaire di André Malraux, all’interno del quale la sua visione della forma cinematografica, le sue teorie e le sue poesie.I film coraliImportanti, fin dall’inizio della sua carriera, le sue collaborazioni cinematografiche con registi molto noti. (1963), con Rohmer a Parigi di notte (1963), con Mauro Bolognini a L’amore attraverso i secoli (1967), con Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci e ancora Pasolini a Amore e rabbia (1969), con Jean Pierre Gorin in Crepa padrone, tutto va bene (1972) con Jane Fonda e Vittorio Caprioli, con Robert Altman e Derek Jarman ad Aria (1988), con Nanni Moretti e Lars von Trier a Cinema 16 Cortometraggi europei (2004) e a Paris, je t’aime (2010) con Ethan e Joel Coen.Le più grandi onorificenze cinematograficheOggi considerato come il più grande filosofo dell’immagine, adorato dal pubblico e osannato dagli universitari, Jean Luc Godard continua a realizzare film, partecipando a conferenze durante le quali distilla i suoi aforismi e i suoi giochi di parole.