Dopo tredici anni di matrimonio, la coppia chiederà il divorzio.Nel 1997 sposa la costumista Jennifer Butler. Dal loro amore nascono: Cal, Jackson ,Cooper e Lincoln. Ma anche questa relazione giunge al capolinea il decennio seguente.. Vai alla recensioneSi dice spesso, probabilmente a ragione, che bisogna sempre temere la collera e la vendetta deil uomo tranquillo. Marcello ha un negozio di tolettatura per cani in una squallida e degradata localita lungo il litorale laziale. E una persona mite, sensibile.

E’ l’antidoto al senso di vuoto, l’alternativa al modello nichilista e all’apatia. La finzione è la soluzione al vero. Anzi ad essere vero, nel mondo di Sorrentino, è la finzione stessa, il trucco, il travestimento, lo spettacolare, il magico, perché il vero come ci viene raccontato, la purezza, l’autentico, le EMOZIONI, SONO UNO SFORZO VANO, sterile e tremendamente doloroso.

Non si può dire che l’artista di Correggio soffra di bulimia cinematografico registica perché se tra il primo e il secondo film (Da zero a dieci) erano trascorsi quattro anni ora di tempo ne è passato quattro volte tanto. Perché per Ligabue il trascorrere delle stagioni ha un valore che non gli ha solo imbiancato capelli che rifiutano le tinture ma lo ha fatto crescere impedendogli al contempo di evitare di creare un fossato tra palco e realtà. Fatta la tara sui momenti di retorica che ogni tanto emergono quella che qui di fatto domina è la visione di qualcuno che conosce la materia che tratta perché non se ne è mai separato, neppure nei momenti di massimo trionfo.

Nel 2004 ha il volto di Angela Ghignino, una donna ligure antifascista che si innamora inspiegabilmente di un generale tedesco in Al di là delle frontiere di Maurizio Zaccaro. Subito dopo la ritroviamo accanto a Diego Abatantuono in Eccezzziunale veramente Capitolo secondo. Me, il sequel, atteso per ben ventitrè anni, di uno dei film più noti di Carlo Vanzina.Un 2008 da incorniciare e un 2009 mostruosoNel 2008 ritorna magnificamente sul grande schermo in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, un ritratto agrodolce dei giovani volti del precariato in Italia, dove Sabrina sceglie la parte del carnefice (insieme ancora una volta a Massimo Ghini), spezzando sogni e speranze di giovani curiosi del mondo, difesi dall’improbabile sindacalista Mastandrea.Il 2008 si dimostra per la Ferilli un anno prolifico anche sul piccolo schermo: con Anna e i cinque si cala nei panni di una materna tata che, per aiutare un fidanzato col vizio delle scommesse, è costretta a lavorare come spogliarellista in un night.