Un detective indaga sui vandalismi alle auto del quartiere. Una giovane autostoppista, che conosce a memoria tutti i prodotti di consumo, asfissia letteralmente chi le dà il passaggio finché qualcuno si vendica. Il regista Seidl viene dal documentario e con questo primo film di finzione si propone come un Werner Herzog del Duemila senza lirismi.

Ci sono indizi: il lancio di deiezioni sul soldato di guardia; la bandiera divorata dal fuoco sulla baracca che crolla. Son cose che da noi non fanno n caldo n freddo ma negli USA, dove patriottardi si annidano anche in ambienti insospettabili (antimilitaristi, contestatori), non vengono prrese bene e, anche se ispirate a momenti diversi e lontani, generano riprovazione e sensi di colpa. Di quest ci si pu liberare cercando o inventando l Chi meglio pu richiamarla di un abbandonata? La Bimba Silente.

Solo il 39% degli intervistati può dichiarare con certezza che la propria azienda ha subito una perdita di informazioni sensibili o confidenziali in seguito ad un attacco informatico. E il 52% di chi ha subito la perdita di informazioni sensibili o confidenziali non conosceva esattamente quali dati erano stati rubati. Oltre ai risultati della ricerca, il report presenta anche i consigli per affrontare le falle nelle attuali misure di sicurezza informatica implementate dalle aziende.

Nel 2002, recita lo stesso ruolo che nel 1974 aveva interpretato suo padre, ovvero quello del giovane marinaio siciliano del film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Solo che si tratta di un remake americano dal titolo Travolti dal destino (2002) e diretto da Guy Ritchie! Peccato che però il film sia un flop colossale e lui debba dividere con Madonna il Razzie Awards come peggior coppia sul grande schermo, nonché una nomination come peggior attore.Il Nastro d’Argento per il doppiaggioNel 2004, lo ritroviamo sul piccolo schermo nella bella miniserie di Paolo e Vittorio Taviani Luisa Sanfelice, ma ancora più interessante è il ruolo di Valerio ne Le conseguenze dell’amore (2004) di Paolo Sorrentino, dove accanto a Olivia Magnani (nipote della grande Anna Magnani) e Toni Servillo, riesce a far dimenticare l’orribile performance nel film americano. A quel punto, la strada è tutta in salita.

Il successo sarà talmente tanto da spingere i Magazzini allo Statuto a volerlo come testimonial per svariati anni. Spentosi però l’entusiasmo per Pierino, a Vitali non resta che impegnarsi anche nel piccolo schermo con il programma “Varietà” (1984) con Agostina Belli e Lando Buzzanca, seguito da qualche episodio di Zanzibar (1986) e dalla miniserie Festa di Capodanno (1988) di Piero Schivazappa con Johnny Dorelli, Eleonora Giorgi, Leo Gullotta, Gloria Guida, Paolo Bonacelli, Gustavo Pastorini, Sabrina Salerno e Antonello Fassari. Dopo il film Mortacci (1989) con Gassman, si tenta (senza successo) di rilanciarlo con altri film della serie Pierino, ma nonostante lui stesso abbia messo mani alla sceneggiatura, i film non arrivano nemmeno nelle sale per mancanza di un distributore.Il ritorno sulle sceneLe sue apparizioni si fanno sempre più ridotte.