What does ‘begotten’ mean? It’s an old fashioned adjective that means something is generated by procreation by being fathered. So it means to father or produce an offspring.[5] To ‘beget’, according to the Oxford dictionary means ‘(Especially of a man) bring (a child) into existence by the process of reproduction’ (2016. S v beget).[6].

La madre era una che barava al solitario. Per capirci, era capace di inseguire i figli in strada domandando se a cena preferissero il minestrone o la pastasciutta, quando in cucina già fumavano le verdure. Poteva intavolare discussioni eterne per stabilire se quell’anno nelle terrazze di Lignano o Grado avrebbe trionfato la zeppa in corda o il sandalo Capri, salvo avere già nella scarpiera la soluzione, inevitabilmente migliore.

Marco ha vent’anni ed è un ragazzo schivo e solitario, afflitto da un brutto rapporto con un padre che gli ha sempre concesso case e viaggi, ma mai alcuna attenzione. Anziché vivere in uno dei lussuosi immobili di sua proprietà, Marco preferisce condividere un appartamento con Andrea, un ragazzo un po’ più grande di lui ma decisamente più estroverso, interessato a dare voti alle ragazze o vendere bambole gonfiabili su internet piuttosto che a cercarsi un lavoro. Le prospettive di entrambi cambiano nel momento in cui entrano nella loro vita due ragazze.

(.) Con un governo a 5 Stelle si avrebbe una chiara governance dell’innovazione con una rinnovata Agenzia per l’Italia Digitale, ove verranno premiati il merito e la competenza, al centro nell’attuazione delle politiche pubbliche per l’innovazione senza inutili doppioni e carrozzoni inutili.”Minuto 4, Piacentini sostiene: “ho posto come condizione di costruire il mio gruppo indipendente dall’Agid” e che si tratta di “una task force che fa cose e cosa abbiamo fatto stato fenomenale”. L’intervistatore li ha paragonati agli Avengers, pochi supereroi pronti a salvare il paese. Chiunque lavora nella PA sa tuttavia che in realt un Commissario l’unico modo in cui poteva scendere in campo Piacentini, come gi era peraltro accaduto in passato con Francesco Caio.

Giovanni Pontano, scrittore milanese di successo, attraversa un periodo di crisi matrimoniale: ogni possibilità di dialogo con la moglie sembra perduta. I due, scossi dalla visita a un amico morente e dopo un party letterario per la presentazione dell’ultimo libro di Giovanni, vagano per la città completamente svuotati. La sera, si ritrovano a una festa nella sontuosa villa di campagna di un grande industriale e si buttano entrambi in avventure sentimentali, da cui escono ancora più delusi di prima.