Mettiamola così: almeno s’è risparmiato il de profundis dei social network. stato il nostro più grande fumettista, al pari di Hugo Pratt. Quando morì, io avevo 18 anni e ricordo che piansi: lo amavo come chiunque ami i fumetti spiega uno dei curatori, Stefano Piccoli, gli altri sono Mauro Uzzeo e Alino .

Diretta da Nanni Moretti in Sogni d’oro (1981), è protagonista del film di Cinzia Th. Torrini Giocare d’azzardo (1982). Poi avviene il fatidico incontro con Marco Ferreri che, innamoratosi totalmente di questa grande artista, la impiega non tanto come attrice, ma come sceneggiatrice per due dei suoi migliori film: la trasposizione cinematografica del romanzo della Maraini Storia di Piera (1983), che racconta la sua vita, e Il futuro è donna (1984).A questo punto, non può che legarsi artisticamente a un altro grande nome femminile del cinema che è la regista Lina Wertmller, che la dirigerà in Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante di strada (1983) con Ugo Tognazzi, Il decimo clandestino (1989) e Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e di politica (1996).Dopo essere stata Perpetua nella miniserie de I promessi sposi (1989), duettando con Alberto Sordi nel ruolo di Don Abbondio, lavora sul palcoscenico del Living Theatre, poi porta nei teatri italiani: “Lo zoo di vetro”, “Madre Coraggio”, “La musica dei ciechi”, “Prometeo” e “Stabat Mater”, dove interpreta una madonna dei bassifondi.Il successo e i numerosi premiNel 1996 è la travolgente protagonista di “Una indimenticabile serata” di Achille Campanile dove, diretta da Antonio Calenda, rivela la sua vis comica e irreale.

Da una parte c’è Oliver Sacks e la perdita di memoria come malattia dal fascino drammaturgico, dall’altra il dimenticare come operazione tecnologica da fantascienza adulta.Hawaii. In seguito a un trauma, Lucy (Drew Barrymore) ha perso la sua memoria breve. Ogni giorno si ritrova con la testa completamente resettata: non sa chi è, dove si trova e chi sono le persone che le stanno intorno.

I critici letterari e gli opinionisti forse non la prenderanno molto bene. Ma il nuovo trend setter in campo culturale è lui, Mark Zuckerberg. Non importa che fino a ieri fosse un nerd in ciabatte. Nel 2004 Cuore Sacro divise e sconcertò la critica italiana. Ma se da una parte si analizzava il film in ogni suo aspetto accusando la pellicola di un estremo senso di assurdo, dall’altra Barbora Bobulova batteva ogni altra attrice italiana e si piazzava, a fine percorso, come la miglior attrice ai David. Oggi, viene spontaneo considerarla una nostra connazionale (infatti alcuni storpiano il suo nome in un più nostrano “Barbara”), ma questa artista, che ha trovato nell’Italia la sua fortuna, è una slovacca DOC.