Anche stavolta a Grosseto i malviventi hanno replicato un copione già noto. La notte tra lunedì e martedì hanno colpito duro in via Liri, poco lontano dal tribunale, seminando danni e compiendo un vero e proprio raid. Cinque autorimesse con la porta forata (e nulla di rubato); un’altra (oltreché danneggiata) anche ripulita di tre bici il cui valore è stimabile intorno ai 10.000 euro circa..

Cerca un cinemaMessi insieme con sapienza dal colonnello Hannibal Smith sono la squadra più affidabile ed efficiente dell’esercito americano a cui vengono affidate le missioni che paiono irrisolvibili. Un tradimento inaspettato però li trasforma in fuorilegge, costringendoli ad un’evasione e a lottare per dimostrare la propria innocenza in una giungla in cui è impossibile distinguere gli amici dai nemici. Non è una storia dell’A Team ma la storia di come l’A Team sia diventato quello che conosciamo..

Dal 2003 recita in pellicole di dubbia qualità, tutte commediole, ad esempio: Boat Trip, The Fighting Temptaion (con Beyoncè Knowles), tutte pellicole che lo porteranno ad affermare di voler abbandonare le commedie per dedicarsi a copioni più impegnati. Eccolo quindi nel thriller Dirty Affari sporchi diretto da Chris Fisher: Armando Sancho non è pi lo stesso uomo da quando ha deciso di chiudere con il crimine e diventare un poliziotto. Purtroppo la violenza e l’avidità regnano anche tra chi porta il distintivo e per Sancho arriverà presto il momento di scegliere da che parte stare.

Tanto sarà il successo che Germi replicherà parzialmente il cast affiancandolo ancora una volta alla Sandrelli in Sedotta e abbandonata (1964).Nel frattempo, Buzzanca continua la gavetta, mettendosi al servizio di grandi autori come Elio Petri (I giorni contati, 1962, con Vittorio Caprioli), Dino Risi (I mostri, 1963, con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Alberto Sordi) e Antonio Pietrangeli (La parmigiana, 1963), diventando anche la spalla di grandi e mitici attori come Amedeo Nazzari (Le monachine, 1963), Gino Cervi (La smania addosso, 1963) e la coppia Franco Ciccio (I marziani hanno 12 mani o Cadavere per signora, entrambi del 1964). Acquista lentamente, ma con decisione i suoi spazi in una Cinecittà nel pieno della dolce vita, imponendosi, ancora per Pietrangeli e con Tognazzi, ne Il magnifico cornuto (1964). Fino a quando viene scelto per una serie di pellicole comiche che dovrebbero essere una parodia di James Bond, alias 007, stiamo parlando della saga cinematografica italiana di James Tont.Acquistata ormai la popolarità, Buzzanca è diretto da Nanni Loy nel film a episodi Made in Italy (1965) accanto a Peppino De Filippo, Anna Magnani e Aldo Fabrizi.