E anche imbarazzo per le certe assurdità che per mio personalissimo parere non hanno alcuna ragione di definirsi comiche. Che c’azzecca Ale che fa il verso a Hitler quando incita alla vittoria? Poteva starci bene nelle feste di compleanno che facevo quand’ero piccolo in cui tra bambini ci si scalmanava nelle stupidità (si cresce anche così) ma in un film. E pensare che il duo è bravo: mi diverto sempre quando a Zelig fanno la scenetta della coppia nevrotico/ingenuo, ma non si può costruire un film avendo come unica base un tormentone di successo.

Laureato alla Yale School of Drama e alunno di William Hickey e William Esper, sposato e con una figlia, Bruce Altman muove i suoi primi passi nel piccolo schermo (Un giustiziere a New York, Giuste sentenze, Il tocco di un angelo, L’incredibile Michael, The Sopranos, Criminal Intent, Law Order I due volti della giustizia, The Good Wife, Modern Family) imponendosi come co protagonista in serie mai arrivate in Italia: Nothing scared (1997 1998) e Body of Proof (2010).Prettamente un caratterista cinematografico, esordisce sul grande schermo nel film di Mike Nichols A proposito di Henry (1991) con Harrison Ford, Annette Bening e Bill Nunn, poi si troverà a dividere il set con Al Pacino, Jack Lemmon e Kevin Spacey in Americani (1992). Dopo La recluta dell’anno (1993), consolida la sua carriera con altre performances: Mr. Jones (1993) con Richard Gere; Mr.

Ma la vera partita si sta giocando da tutt’altra parte, in una sala dove uno psichiatra deve convincere un giudice della Corte Suprema a ritirare la condanna a morte comminata a un serial killer con disturbi mentali. Che, guarda caso, ha compiuto una strage in un motel. Continua.

Con una predilizione per i film d’azione fantascientifici, non disdegna le parti in alcuni thriller contemporanei, interpreta infatti Davis in The Contract (2006), mentre é Wills in The Bourne Ultimatum Il ritorno dello sciacallo (2007). Sarà poi in Thick as Thieves e The Caller (2008). Nel 2009 é nel remake di Universal Soldier: Regeneration con Jean Claude Van Damme e in Il quarto tipo, fanta horror sugli alieni con Milla Jovovich..

Qui gioca in casa, fa il tutto esaurito, riempie la sala e fa gridare il pubblico che si accalca intorno alla passerella. Con lui c’è parte del cast, il timido Owen Wilson, Adrien Brody con un cappello da star, la bella e bionda Rachel McAdams in bianco: ma le luci sono tutte per l’autore, quel piccolo uomo dai grandi occhiali, che dopo mezzo secolo di grande cinema può farsi perdonare qualsiasi cosa.Qual è per lei la morale del film?Allen: inutile illudersi che un tempo si vivesse meglio, solo perché oggi ci sembra meno facile sopravvivere. una trappola, è un pensiero sbagliato: il problema è che del passato si ricordano solo le cose migliori.