Estratto da Laura Gemser e le altre (di prossima pubblicazione) per gentile concessione dell’autore Gordiano Lupi.Sonia Viviani è un’affascinante starlet che rappresenta bene il cinema di genere degli anni Settanta che ha frequentato spaziando tra i generi più vari. Nella sua carriera non mancano pellicole di puro cinema erotico e commedie sexy, nelle quali Sonia mette in mostra una bellezza mediterranea fatta di occhi penetranti e maliziosi, lunghi capelli neri e un fisico mozzafiato.Sonia Viviani nasce a Roma e comincia a manifestare vocazioni artistiche sin da bambina, quando vorrebbe suonare il piano e far danza classica, ma la famiglia non ha grandi possibilità economiche e lei deve rinunciare. Sonia ha solo sei anni quando suo padre comincia a lavorare nel cinema come scenografo ed è per questo motivo che si avvicina al mondo della celluloide.

Times, Sunday Times (2016)The second half was the complete opposite. The Sun (2011)You are only going to use one half of the sheet. Times, Sunday Times (2013)The deficit has been cut in half. This is NOT a retyped or an ocr reprint. Illustrations, Index, if any, are included in black and white. Each page is checked manually before printing. As this reprint is from very old book, there could be some missing or flawed pages, but we always try to make the book as complete as possible. Fold outs, if any, are not part of the book. If the original book was published in multiple volumes then this reprint is of only one volume, not the whole set. This paperback book is SEWN, where the book block is actually sewn (smythe sewn sewn) with thread before binding which results in a more durable type of paperback binding. It can also be open wide. The pages will not fall out and will be around for a lot longer than normal paperbacks.

Onorato dal David di Donatello alla carriera, continua il suo percorso cinematografico di drammatica attualità con attendibili ritratti storici denotati da un’incisività e un’esaustività impressionanti (Hotel Meina), ma anche dal tentativo di accusare e denunciare in prima persona quei “gravi errori” che hanno costruito la Storia, senza mai mitigare o addolcire l’affresco disperato e pervasivo che si appresta a dipingere. Con compatta intensità, Lizzani racconta, in maniera sempre intelligente, la vita vissuta, impegnata, tesa a suscitare emozioni senza smarrire equilibrio e misura e incrociata all’esemplarità “morale” di alcuni dei suoi personaggi, i quali nonostante vivano nello squallore, sono vulnerabili oltremodo al Bene più che al Male.Muore suicida nel pomeriggio del 5 ottobre 2013 a Roma, all’età di 91 anni. Il regista si è gettato dal balcone dell’appartamento in cui viveva, nel quartiere Prati (una fine tragica che ricorda quella di Mario Monicelli), lasciando in casa un biglietto: “Stacco la chiave”..