Il film esce nelle sale grazie all’interesse di Oliver Stone, ma non riceve il successo sperato; la narrazione, a tratti onirica e surreale, è troppo dispersiva e la critica coglie un’immaturità stilistica che non gioverà alla fortuna commerciale del film. Ai grandi numeri non piace, gli appassionati di cinema indipendente la adorano.Point Break e Strange Days, le grandi opereIl 1991 è l’anno della svolta. Con l’adrenalinico Point Break Punto di rottura, la Bigelow riesce a conciliare la forza visionaria delle immagini con una storia travolgente che vede nei due protagonisti Keanu Reeves e Patrick Swayze i due rovesci della stessa sfida alle difficoltà della vita.

Times, Sunday Times (2012)The programme has been met with mixed reactions. The Sun (2011)Managers were so keen to meet performance targets that they failed to check whether inspections were being carried out properly. Times, Sunday Times (2007)This was met with incredulity.

La ribellione senza ribellione. Un conflitto senza armi e sangue, giocato solo sull’arrivo del messaggio che deve spezzare le catene del conformismo culturale per la nascita di una nuova ideologia, non certo quella imposta dal regime comunista cinese, ma una nuova visione delle cose, un nuovo modo di vivere che nasce dentro ogni uomo e si colora, film per film, messaggio per messaggio, come un folgorante affresco, sia esso intimista o storico, fantastico o reale. Eccolo, dunque, il combattente numero uno.

Una sera Paul ha uno scontro con certi personaggi a un tavolo da poker. Inaspettatamente tutto finisce bene. Il giorno dopo i due fratelli e il padre vanno a pesca e Paul prende la più grossa trota che si sia mai vista. La silhouette segue le regole dei capi di alta sartoria maschile: geometrie e proporzioni sembrano essere state cucite alla perfezione. Alla garonne, per le più raffinate, mannish, per le più giovani. Differenze nessuna, ma il trionfo di una sensuale donna androgina.

Si consolerà con il ruolo di vice presidente della Giuria al Festival di Cannes del 1994 e poi ci sarà il fortunato e importante sodalizio artistico con Manoel De Oliveira che vedrà nella Deneuve l’ultimo barlume di un cinema che fu: la inserisce ne Il convento (1995) con John Malkovich, Ritorno a casa (2000) e Un film parlato (2003). Vincitrice, nel 1998, della Coppa Volpi a Venezia per Place Vendome (1998) e di Orso d’Oro onorario al Festival di Berlino, ritornerà in auge, graffiante e canterina in Otto donne e un mistero (2002) per il quale vincerà l’Orso d’Argento come miglior attrice assieme alle altre 7 attrici protagoniste del film.Gli ultimi anniIn seguito a Genealogia di un crimine (1997) e Il tempo ritrovato (1999), dopo aver visto Le onde del destino (1996) di Lars von Trier, scrive una lunga lettera al regista dove chiede di poter avere un ruolo in un suo film. Il regista danese acconsente e le offre il ruolo dell’amica dell’operaia cieca nel bellissimo Dancer in the Dark (2000).